Collocazione geografica e diversificazione all’interno dell’industria italiana
Posted on 06. Aug, 2011 by ibi in Industria
L’Italia è un Paese la cui estensione geografica, stretta e allungata, e la presenza di poche zone pianeggianti a fronte di molte aree montuose, fa sì che la collocazione delle industrie sia del tutto peculiare e fortemente disomogenea sul territorio. Oltre a questi problemi di natura geografica, ulteriormente accentuati dalla cronica carenza di infrastrutture, sono da considerare anche fattori storici legati allo sviluppo del Paese che hanno creato una forte differenziazione fra le regioni settentrionali e quelle meridionali.
L’industria italiana tra nord e sud
Tale dualismo permane da secoli e tuttora il cuore pulsante dell’industria e dell’economia italiana è il nord, in particolar modo il nordovest, dove è concentrata la maggior parte delle attività produttive della nazione. Nelle regioni meridionali le attività economiche sono di minore dimensione (in genere solo piccole e medie) e numericamente inferiori rispetto a quelle del nord; nelle zone del centro Italia si verifica infine una situazione intermedia, con imprese soprattutto di medie e piccole dimensioni.
I distretti industriali italiani e la loro specializzazione
L’Italia nordoccidentale è in assoluto l’area del Paese che produce la maggior ricchezza economica, e che anche a livello europeo rappresenta una delle aree maggiormente industrializzate. Le imprese del nordovest, da sole, contribuiscono alla produzione di ben 1/3 dell’intera ricchezza prodotta a livello nazionale. Sono soprattutto Lombardia e Piemonte a trainare il settore industriale, con attività produttive legate all´industria meccanica (pesante e leggera), metallurgica, elettronica, automobilistica, chimica, tessile e farmaceutica. Anche nelle regioni del nordest italiano, soprattutto in Veneto ed Emilia Romagna, la produzione industriale è articolata e fiorente. Fra le maggiori industrie si trovano quelle del settore manifatturiero, metalmeccanico, tessile, alimentare, ottico e dell’industria del mobile. Nell’Italia centrale le principali attività produttive sono concentrate in Lazio e Toscana. Fra i settori maggiormente sviluppati vi sono quello estrattivo, manifatturiero, siderurgico, orafo, chimico, petrolchimico, alimentare, cartario e calzaturiero. Nel Mezzogiorno, infine, le regioni maggiormente industrializzate sono Campania e Puglia, dove il tessuto produttivo è soprattutto caratterizzato da aziende per la trasformazione dei prodotti alimentari, ma anche da industria pesante, cantieri navali, fabbriche di automobili e stabilimenti petrolchimici, chimici e farmaceutici.
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